Il Coniglio nano

Il coniglio nano è un piccolo mammifero d’affezione, derivato dal coniglio domestico che ha sua volta deriva da quello selvatico. Il coniglio domestico venne già selezionato nel sedicesimo secolo, in varie razze mo solo ultimamente da queste razze è stato creato un coniglio da compagnia Spesso non è altro che la versione in miniatura della razza domestica, ma in taluni casi sono state particolarmente selezionate altre cose come le fattezze o il pelo.

In linea generale il coniglio nano rispetto a quello domestico ha dimensioni minori , da cui il nome, forme più arrotondate e orecchie più corte (eccezione fatta per gli ariete con orecchie pendule).
Razze: Ne esistono diverse.
Tra le più conosciute:

Nano colorato: ammessi tutti i colori e peso attorno al 1,2 kg.
Nano olandese: simile al colorato ma tipiche zampine posteriori e striscia bianca sul muso.
Ermellino: interamente bianco, gli occhi sono azzurri o rossi.nel secondo caso è albino.
Testa di Leone: folto pelo attorno alla testa (da cui il nome) e peso che arriva anche ad 1,8(kg.
Hot hot: tipica la colorazione attorno agli occhi nera, per il resto è come un colorato.
Ariete:sono tipiche le lunghe orecchie pendenti verso il basso e la forma tonda del capo, il peso è attorno al 1,5 kg ma spesso in commercio se ne trovano di pià grandi Carattere: Il coniglio nano ha un carattere mansueto, timido ma assai curioso. Col tempo tende fidarsi ed affezionarsi.Simpatico e giocherellone, ama le coccole dal padrone a quale mostra il suo affetto.
Riconosce il suo nome ed accorre quando chiamato , specie per una coccola o un boccone gradito.. Di abitudini spiccata,ente notturne apprezza la compagnia dei simili di sesso opposto, ma anche con gatti e/o cani purché a loro volta tranquilli.
La gabbia o la libertà: Deve essere il più grande possibile ma almeno100X50 cm. Sempre che non possa essere liberato per svariate ore nell’arco della giornata. La cosa migliore sarebbe tuttavia di lasciarlo libero di scorrazzare per casa tenendo la gabbia solo come tana o lettiera alla quale si abitua a recarsi. Come materiale per lettiera si usa del pellet vegetale apposito, molto assorbente e innocuo se ingerito.
Questa ipotesi tuttavia va ben considerata perché in casa esistono molte cose che il coniglio può danneggiare tipo mobili e oggetti rosicchiati soprattutto d punto di vista della salute del coniglio plastica e oggetti pericolosi ingeriti. Una delle cose da cui guardarsi è la possibilità che il coniglio possa rosicchiare cavi elettrici.
Frutta e verdura: Meglio fornire al coniglio solo verdura e in misura minore frutta tipo mela, e fieno verde, evitando altri cibi inadatti. La verdura va data lavata ma poi asciugata, non fredda di frigo.
Da evitare perché tossici prezzemolo , patate, legumi , aglio e cipolla.
Il fieno, come anche un beverino per l’acqua sempre a disposizione.
Il pellet per conigli è sconsigliabile.
Prettamente studiato per i conigli da carne, infatti non permette la corretta usura dei denti, che quindi crescendo oltremisura portano ad importanti problemi di malocclusione con drastiche conseguenze per la salute del coniglio.


CRICETI:Chi sono e che caratteristiche hanno? Il criceto è un piccolo roditore, in commercio ne esistono di diverse specie come il criceto comune dorato, il criceto russo, siberiano, di Roborovski e quelli cinesi.

Il peso varia in funzione delle specie ed è circa 30-80g, quello dorato arriva anche a 150g. La vita media è stimata attorno ai 2-3 anni.
La T corporea è di 37-38°C.
La femmina presenta continui calori che iniziano già a 40 gg di vita.
Se rimane gravida è bene separare il maschio ed evitare di toccarla così come i piccoli perché potrebbero verificarsi dei fenomeni di cannibalismo. La gravidanza dura circa 17 gg dove verranno alla nascita anche fino 6 piccoli che saranno allattati per 2-3 settimane circa.
Dove e come vanno tenuti? La gabbia deve avere una buona superficie, l’altezza è poco importante.
La lettiera ottimale è costituita da piccoli pellettati assorbenti che permettono al criceto di scavare e gestire gli spazi.
Importante è la presenza di una tana che può essere ottenuta con del fieno o con una casetta e deve essere per lo più “inviolabile”, cioè un luogo sicuro dove il criceto si possa sentire protetto.
Ponendo ogni tanto del cartone ( es. rotolo di carta igienica ) o della carta priva di stampe il criceto si divertirà a rosicchiare ed ottenere delle striscette con cui imbottire il nido ( non usate stoffa od imbottiture filamentose perché potrebbero avvolgersi attorno agli arti! ). E’ un animale molto curioso che ama i nascondigli ed i tunnel.

Se è presente la ruota è da preferire quella chiusa tra un piolo e l’altro per evitare che la zampina del criceto si possa infilare nella fessura con rischio di fratture.
L’acqua sarà disponibile all’interno di un beverino a gocce mentre il cibo sarà all’interno di una ciotolina a terra. Poiché il criceto ha la necessità di rosicchiare qualcosa per limarsi i denti è buona abitudine porre all’interno della gabbia dei legnetti ( non trattati con pesticidi o coloranti ).
Se le dimensioni della gabbia lo consentono si può porre all’interno una vaschettina con della sabbietta fine all’interno, il criceto vi rotolerà dentro per ripulirsi il pelo mantenendolo pulito e lucido.
Cosa mangiano? L’alimentazione è prevalentemente basata sui semi anche se la loro dieta per essere completa va integrata con verdure, frutta e proteine.
Tra i semi bisogna prestare attenzione a quelli di girasole che, essendo molto ricchi di grasso, andrebbero dati in numero limitato.
Tra le verdure che si possono somministrare ci sono le insalate miste, la carota, il peperone, la zucchina, il cetriolo ed anche il fieno.
La frutta ( mela, banana, pera, uva ecc ) va somministrata occasionalmente per non eccedere con gli zuccheri.
Frutta e verdura devono essere asciutte ed a temperatura ambiente.

Come apporto proteico si possono dare 1-2 croccantini per cane/gatto o yogurt od eccezionalmente dei piccoli pezzettini di formaggio ecc.
Hanno delle tasche all’interno della cavità orale in cui accumulano il cibo che varrà poi nascosto all’interno della tana per essere mangiato con calma.
Che comportamento hanno? Il criceto è un animale attivo durante le ore con poca luce ( mattina e sera ) quindi sarebbe bene non disturbarlo durante il giorno se dorme. Se svegliato improvvisamente può anche mordere.
Essendo un animale per natura solitario la convivenza con più soggetti in una gabbia può portare a scontri e forte stress ( meno se sono fratelli ) cosa che si verifica anche durante il periodo del calore.

Se i soggetti che convivono insieme sono una coppia lo stress può portare anche all’uccisione dei piccoli.
Per ovviare a questo problema è possibile aumentare le dimensioni della gabbia e le tane in modo che i criceti possano ricavare dei loro piccoli territori.
Per lo stesso motivo bisogna prestare molta attenzione ad introdurre nuovi soggetti.
Se le temperature ambientali vanno sotto i 10°C possono andare in letargo.
Quando preoccuparsi e rivolgersi ad un veterinario? Se respira male, se presenta delle neoformazioni o perdite di pelo a livello cutaneo, se non mangia o ha diarrea e se si presenta dimagrito.
In caso di gruppi con più soggetti attenzione alle ferite da morso


CAVIE :Chi sono e che caratteristiche hanno? La cavia è un piccolo roditore originario del Sud America. La vita sua media è stimata attorno ai 4 anni anche se alcuni soggetti possono arrivare anche a 8 anni.
Il peso varia tra i 700 ed i 1000 g e la T corporea è attorno ai 39.2°C.

Il corpo è tozzo, privo di coda e con zampette corte. Il pelo può essere corto o lungo, in quest’ultimo caso è bene mantenere spazzolata la cavia.
I denti sono a crescita continua e devono essere mantenuti della corretta lunghezza attraverso il loro consumo. E’ importante tenere regolate anche le unghie che se si allungano troppo possono crescere ritorte o danneggiare le zampine.
I maschi possono riprodursi intorno al 2°mese d’età mentre le femmine a 5-7 settimane. Non vanno fatti accoppiare prima di 3-4 mesi o la femmina oltre i 7 mesi che non abbia mai partorito prima, perché il suo bacino è già completamente ossificato ed al parto non riuscirebbe a permettere il passaggio dei cuccioli.

La gravidanza dura circa 68 giorni. Il maschio non crea alcun problema ma se lasciato con la femmina la può ingravidare subito dopo il parto. Durante la gravidanza la femmina deve avere a disposizione cibo in abbondanza, vit C, deve avere la possibilità di fare del movimento e spt non deve essere stressata.
Dove e come vanno tenuti?La gabbia deve dovrebbe essere spaziosa ( 80X40 cm ) con un ampio sportello superiore, per tirare fuori la cavia con facilità ed un’apertura laterale per permettere all’animale di entrare e uscire dalla gabbia da solo.
Come fondo ottimo è il tutolo di mais ( da evitare: segatura, carta di giornale e sabbietta per gatti ).
Importante è la presenza di una tana che non deve mancare vista la natura timorosa della cavia.
Il contenitore dell’acqua deve essere fatto in modo tale da non essere rovesciato, ideale quello a goccia.
Le cavie non devono mai essere lasciate libere di girare per la casa senza sorveglianza perché possono incorrere in pericoli come fili elettrici e piante tossiche.
La T ideale è tra i 18°-26° C, attenzione alle basse e spt alle alte T ( 30°C ), così come il sole diretto, le correnti d’aria.
Cosa mangiano? La dieta ideale è vegetariana stretta. Come vegetali freschi si possono utilizzare verdure a foglia come i radicchi, le insalate, la costa ma anche carote, finocchio, sedano, zucchine, cetriolo, cavolo ecc.
Il fieno deve sempre essere lasciato a disposizione, fresco e pulito, così come le verdure.
La frutta va data con moderazione in quanto è ricca di zuccheri e favorisce l'obesità.
Le cavie, caso unico tra i roditori, necessitano una dose quotidiana di vitamina C perché il loro organismo non è in grado di sintetizzarla, e la devono ricevere con l’alimento altrimenti si può verificare una grave patologia ( scorbuto ) che porta a morte l’animale. La vit.C la si trova nei peperoni rossi e nelle arance, anche nel cavolo ma quest’ultimo sarebbe bene darlo solo occasionalmente visto che è ricco di ossalati.
Il pellettato va somministrato in quantità moderata ( un cucchiaino da thè al giorno ).
Non deve contenere cereali, farine di origine animale o coccidiostatici.
Sono da evitare i biscottini di ogni tipo, bastoncini di cereali, formaggi e spt la cioccolata in quanto tossica.
Il pellet va conservato in contenitori ermetici in un luogo fresco lontano da sbalzi termici.
Se l’alimentazione prima dell’acquisto del soggetto era differente, questa va corretta introducendo giorno per giorno maggiori quantità di fieno e verdura e riducendo la quota di pellettati perché ha un apparato digerente molto sensibile alle variazioni della dieta e cambi bruschi di alimentazione porterebbero a gravi disturbi intestinali.
Che comportamento hanno? Essendo una preda in natura la cavia possiede un carattere timido e diffidente.
È un animale abitudinario che facilmente si stressa in seguito a cambiamenti di luogo, gabbia, alimentazione ma anche in seguito a manipolazioni eccessive. Possono emettere dei versi acutissimi se spaventate ma anche dei fischi per attirare l’attenzione del proprietario.
E’ molto sociale, ha bisogno della presenza e del contatto fisico dei suoi simili e se tenuta sola è molto importante fornirle molte attenzioni. Non amano essere prese in braccio.
Quando preoccuparsi e rivolgersi ad un veterinario? I sintomi che richiedono un’immediata visita veterinaria sono la comparsa di diarrea, difficoltà o rifiuto di mangiare, mento imbrattato di saliva, dimagramento, svogliatezza ed il prurito intenso.
Se la cavia non sta bene è bene farla visitare il prima possibile perché le sue condizioni di salute possono deteriorarsi molto rapidamente compromettendo le possibilità di guarigione.


IL GERBILLO
IL GERBILLO Chi è. Il Gerbillo fa parte della classe zoologica dei cricetidi. È un roditore diurno.

Ne esistono circa 90 specie diverse. Il più conosciuto e il più adatto a essere domestico è quello proveniente dalla Mongolia.
Il Gerbillo selvatico è di colore marrone mentre quelli domestici possono essere di diverse colorazioni: neri, color miele, color avorio.

Alimentazione. Il mangime base del Gerbillo è quello per i criceti, a questo vanno occasionalmente aggiunte frutta e verdura.
Frutta e verdura se somministrate spesso provocano diarrea. Una ghiottoneria sono i semi di girasole bianco (non vanno dati più 5 al giorno). Deve avere sempre a disposizione acqua pulita e fresca anche se il consumo sarà minimo. Riproduzione e cure.
La femmina del Gerbillo ha 20-25 giorni di gestazione.

Nascono da 2 a 8 piccoli che alla nascita sono nudi e ciechi.
Alla nascita dei piccoli i genitori non vanno separati come nel caso dei criceti.
Per la costruzione del nido vanno loro fornite delle striscioline di carta da cucina.
Il Gerbillo mal sopporta la solitudine. Se non si intende farli riprodurre conviene prendere due o più soggetti dello stesso sesso.
Come alloggio il Gerbillo dovrebbe avere un apposito contenitore di plastica dura in modo che non la possa rosicchiare con una buona chiusura per evitare che scappi.
È molto curioso. Due volte a settimana gli si può mettere a disposizione, in una ciotola per cani e gatti, un po’ di sabbia in modo che si possa pulire la sua pelliccia. Il gerbillo fa poche feci e molto asciutte e pochissima urina. La lettiera deve esse fatta con i fagioli o con le bucce di granturco. Se tenuto bene il Gerbillo può vivere 4-5 anni.


SCOIATTOLO STRIATO
LO SCOIATTOLO STRIATO Chi sono e che caratteristiche hanno? Lo scoiattolo striato è un piccolo roditore diurno che raggiunge i 25 cm di lunghezza, coda compresa. Il peso oscilla tra i 70-120 grammi mentre la T corporea è di 38.5°C.

Possiede dei denti incisivi a crescita continua e due tasche all’interno delle guance per poter accumulare e trasportare il cibo.
Attorno ai 10 mesi diventa sessualmente maturo. La gravidanza dura circa un mese dopo di che verranno alla luce 3-5 piccoli.
Durante la gestazione e l’allattamento è bene allontanare il maschio o al massimo aggiungere un nido in più in modo che non debba disturbarla e non diventi aggressivo nei suoi o nei confronti dei neonati.
Possono esserci 2-3 parti all’anno.
Vive di norma 6 anni ma alcuni soggetti sono arrivati anche a 10 anni.
Dove e come vanno tenuti? È un animale terricolo che in natura scava le proprie tane nel terreno quindi la gabbia non deve essere prevalentemente sviluppata in altezza quanto in larghezza.
Per un soggetto dovrebbe essere di almeno 80x50 cm, più grande se si tratta di una coppia.

Il fondo può essere rivestito con dei pellettati assorbenti che permettono allo scoiattolo di scavare e gestire gli spazi.
Importante è la presenza di una tana che può essere ottenuta con del fieno o con una casetta e deve essere per lo più “inviolabile”, cioè un luogo sicuro dove lo scoiattolo si possa sentire protetto.
L’acqua sarà disponibile all’interno di un beverino a gocce mentre il cibo sarà all’interno di una ciotolina a terra.
Poiché lo scoiattolo ha la necessità di rosicchiare qualcosa per limarsi i denti è buona abitudine porre all’interno della gabbia dei legnetti ( non trattati con pesticidi o coloranti ).
Se le dimensioni della gabbia lo consentono si può porre all’interno una vaschettina con della sabbietta fine all’interno per rotolarsi dentro e ripulirsi il pelo mantenendolo così pulito e lucido.
E’ importante che la gabbia sia lontana da rumori molesti, altri animali, TV ( le onde emesse provocano forti fastidi ), correnti d’aria e sole diretto.

Cosa mangiano? Lo scoiattolo è un animale onnivoro che necessita di una corretta dieta equilibrata. La dieta base è costituita da semi, verdura, frutta e da una piccola integrazione proteica. Una dieta corretta comprende quindi : - misto semi à un cucchiaio al gg. Prediligere quelli con una ridotta quantità di semi di girasole per il loro elevato contenuto di grassi. Noci e nocciole, attenzione alle arachidi con la buccia. - verdura à carote, insalate varie, radicchio, tarassaco ( o dente di leone ) ecc - frutta à mele, pere, arance, mandarini, uva sultanina, banane ecc.
I semi all’interno della frutta possono essere tossico quindi sarebbe bene rimuoverli prima di somministrarla allo scoiattolo. - integrazione proteica à mezzo uovo sodo o un cucchiaino di yogurt o 3-4 crocchette per cani. L’acqua deve essere sempre fresca e somministrata attraverso un beverino a goccia. Nessun alimento deve essere somministrato freddo. Che comportamento hanno? È animale molto vivace ed agile. In natura è piuttosto solitario quindi l’ideale sarebbe allevare una coppia od al massimo un maschio e due femmine. È un animale territoriale quindi è bene fare attenzione prima di introdurre un nuovo soggetto perché potrebbero anche uccidersi. L’incontro deve essere molto graduale, prima in gabbia separate, poi vicine e poi limitato a pochi minuti nella stessa gabbia e così via. Se le temperature scendono può andare in una sorta di letargo, un sonno profondo di circa 8 giorni alternato ad alcuni momenti di attività.
Quando preoccuparsi e rivolgersi ad un veterinario? Lo scoiattolo è un animale che si stressa facilmente ed in seguito a questo può anche smettere di mangiare. Bisogna prestare attenzione ai problemi respiratori, possono contrarre facilmente l’influenza umana.
Un’alimentazione prevalentemente con cibi morbidi non aiuta la limatura degli incisivi che, se si allungano, possono creare seri problemi alla masticazione, ascessi e riniti.
Alcuni soggetti possono presentare attacchi di epilessia, spt il linee di consanguinei. Attenzione a rogne e micosi, in caso di più soggetti in una gabbia si possono anche avere ferite da morso.


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